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Wednesday, February 18, 2015

LA PORNO JIHAD


Gli jihadisti dell'Isis non praticano affatto una via ascetica fatta di castità e di sottomissione a Allah. Consumano porno in grande quantità, spendono gran parte dei loro soldi per comprare biancheria intima sexy e pillole blu, vendono donne e bambini da stuprare.

ISIS fighters are desperately trying to obtain VIAGRA, spending money on kinky underwear for their 'wives'... then subjecting them to 'brutal, abnormal' sex acts according to doctors in Syria. 

"Tremila ragazze sono state vendute nei mercati a 18 dollari l'una dai jihadisti dell'Isis": lo ha denunciato al Consiglio di Sicurezza Onu Vian Dakhil, la parlamentare irachena della minoranza yazida che lo scorso agosto raccontò al mondo gli orrori dell'attacco subito dalla propria comunità da parte dell'Isis nel Nord Iraq. 


"Veniamo massacrati, uccisi, le nostre donne vengono violentate, le nostre ragazze vendute, i nostri bambini rapiti", ha detto.


L'Isis ha venduto 3000 ragazze: 18 dollari l'una 28 Marzo 2015

"Oggi è il giorno del mercato delle schiave", dice un uomo. "Anche noi dovremmo avere la nostra parte", dice un altro. "Dov'è la mia ragazza yazida?", chiede sogghignando verso la telecamera.

In un video caricato su Youtube, diversi miliziani dell'Isis sono intenti a trattare l'acquisto di ragazze yazide, anche 15enni, in cambio di denaro o armi. I combattenti sghignazzano mentre discutono della compravendita delle donne.

Non appena un potenziale mercante si fa avanti dicendo di avere una ragazza schiava da vendere, i combattenti iniziano a discutere i termini della compravendita, offrendo dalle tre alle cinque banconote -- ciascuna delle quali si stima abbia un valore di circa 100 dollari.

"Il prezzo cambia se ha gli occhi azzurri", dice uno. "Ne ho venduta una in cambio di una pistola", replica il venditore. "Voglio verificare dai denti se ha davvero quindici anni", spiega un altro.

Gli yazidi sono considerati da parte degli estremisti sunniti apostati e adoratori del diavolo, dal momento che professano una religione che risale all'antica Mesopotamia e che raccoglie nelle sue tradizioni elementi dello Zoroastrismo e del Sufismo.

In un articolo pubblicato in lingua inglese sull'ultimo numero della rivista dello Stato Islamico Dabiq, si legge che le donne e i bambini yazidi catturati durante l'offensiva militare in Sinjar, nel nord dell'Iraq, sono stati divisi tra i combattenti secondo la loro applicazione della sharia, la legge islamica.

Si stima che migliaia di queste donne siano state rinchiuse in diversi bordelli di Iraq e Siria e che più di 2.500 yazide siano state rapite dai militanti dello Stato Islamico, afferma Nazand Begikhani, una consulente per la parità dei generi presso il governo regionale del Kurdistan e ricercatrice per il Gender and Violence Research Center dell’università di Bristol.

Queste donne vengono trattate come se fossero bestiame”, ha spiegato, “sono soggette a violenze fisiche e sessuali, compresi stupri seriali e schiavitù. Vengono messe in mostra nei mercati di Mosul e Raqqa, in Siria, con tanto di targhette che ne indicano il prezzo”.

Tutti possono comprare una ragazza yazida al mercato. Il prezzo varia dagli 800 agli 8mila dollari, a seconda della sua bellezza.

Pare che gli uomini dello stato islamico siano dediti, come rivela ilDaily Mail, all'abuso di viagra, che ingollano a grandi quantità per costringere le loro donne a praticare sesso "brutale e innaturale".
Dei pervertiti, secondo il quadro tracciato dal Daily Mail, che spendono gran parte dei propri compensi in biancheria intima eroticaper le mogli e per comprare e sfruttare sessualmente donne e bambini.
Secondo gli attivisti di "Raqqa is Being Slaughtered Silently", "gran parte dei membri dell'Isis soffre di anomalie sessuali e ha un desiderio istintivo e brutale per il sesso".
All'interno dello Stato islamico, le donne temono le avances sessuali degli jihadisti: "Molte donne sono terrorizzate dall'idea di uscire di casa a causa delle minacce dei militanti che cercano di sottoporle a pratiche sessuali brutali e anormali".

Gli uomini dell'Isis alla ricerca di viagra e di sesso selvaggio 17/02/2015

Con 100 euro stupri una bimba L'Isis e il tariffario dell'orrore 05/11/2014

Details of the Sunni extremists’ twisted sexual appetites emerged in a report by Raqqa is Being Slaughtered Silently into the terror group’s brutally oppressive treatment of women.
A large section of ISIS members suffer from sexual anomalies and brutal instinctive desire for sex,’ the report reads.
It goes on to list the key reasons young women and girls particularly fear the militants’ vehement sexual advances, stating that many females are too terrified to leave their homes due to the fighters’ threats to subject them to ‘sexual practices of a brutal and abnormal manner’.
Other so-called ‘perversions’ detailed in the report include ISIS fighters ‘buying strange underwear for their women, desperately searching for ‘blue pills in order to increase their strength to have more sex’, and medical reports detailing injuries sustained by women due to the fighters’ violent sex acts.
The activists also claim that the fighters take numerous wives to satisfy their demand for sex, and spend large amounts of time searching for ‘sabaya’ – kidnapped women and children, some of them as young as nine, who have been sold into sex slavery.
The near constant threat of rape and sexual assault has forced many of the women in Raqqa to fear walking the streets. ‘The houses became their current tombs, because of fear from falling into the arms of the soldiers of the Caliph,’ the report states.

ISIS fighters are desperately trying to obtain VIAGRA, spending money on kinky underwear for their ‘wives’… then subjecting them to ‘brutal, abnormal’ sex acts according to doctors in Syria 17/02/2015

Female ISIS captives endure ‘brutal and abnormal’ sex By Bruce Golding February 18, 2015


jihadisti britannici che partono per combattere nelle file dell'Isis altro non sono che "segaioli ossessionati dal porno": parola del sindaco di Londra Boris Johnson.

Il primo cittadino della capitale britannica, in un'intervista concessa a The Sun attacca duramente i propri concittadini e compatrioti che abbandonano il Regno Unito per andare a battersi in Medio Oriente: "Se si guarda al profilo psicologico di questi bombaroli, si scopre che nove volte su dieci fanno uso di materiale pornografico. Sono letteralmente dei segaioli. Onanisti incalliti."
Secondo Johnson, inoltre, i combattenti islamisti "vengono rifiutati dalle donne, non fanno sesso". 

Il sindaco di Londra sui jihadisti: "Segaioli ossessionati dal porno" 30/01/2015

Christian Today ha pubblicato un servizio sui mercati di schiavi sessuali esistenti sui territori controllati dall’ISIS. Stando all’autore del servizio, su questi mercati vengono portate donne e ragazze che passano una procedura accelerata di “divorzio” dai mariti legittimi e i “test” di verginità. I vestiti delle donne vengono marcati con diversi colori a seconda della loro condizione familiare e le stesse vengono vendute pubblicamente sui mercati (le vergini ad un prezzo più alto). Poi viene contratto in fretta un matrimonio formale affinché l’acquirente possa violentare “legittimamente” la donna comprata. Vengono vendute non solo donne e ragazze ma anche bambine. Nel servizio è scritto che la bambina più piccola venduta su uno di tali mercati per essere violentata da islamisti aveva solo tre anni.

Per quanto riguarda i prezzi, a Masul sono state vendute 700 donne ad un prezzo medio di 150 dollari ciascuna. Secondo il canale arabo Al-Sharqia, un imprenditore arabo come un gesto di buona volontà ha riscattato s45 yazidi (uomini, donne e bambini) per 30 mila dollari e li ha rimessi tutti in libertà.

Giornali britannici scrivono anche che al vertice della polizia della sharia della speciale brigata femminile dell’ISIL si trovano cittadine della Gran Bretagna che hanno organizzato una rete di bordelli etnici per islamisti. Solo nell’ultimo mese, dopo la riuscita offensiva di giugno degli jihadisti, nei bordelli dell’ISIL sono capitate fino a 3 mila donne yazide provenienti dal nord dell’Iraq. In tutto dalla Gran Bretagna sono partite verso l’Iraq e la Siria fino a 60 donne musulmane con cittadinanza britannica. Il Centro internazionale per lo studio della radicalizzazione ha raccolto una base di dati relativi a 25 di tali donne britanniche. Hanno prevalentemente da 18 a 24 anni e il loro numero cresce rapidamente, soprattutto dopo la comparsa del filmato sull’esecuzione di James Fowley.

Neanche la pornografia è estranea agli jihadisti. Secondo le dichiarazioni degli americani, già nel 2011 nella villa ad Abbottabad in Pachistan, dove è stato catturato Osama bin Laden, è stato trovato un mucchio di film pornografici. Materiali pornografici vengono trovati abbastanza spesso nei computer degli islamisti. 

Analizzando i filmati dell’ISIL e l’industria cinematogafica dello jihad The Atlantic in uno dei suoi servizi richiama l’attenzione sul fatto che i prodotti video degli islamisti vengono realizzati secondo gli stessi principi dei film porno. In tali prodotti c’è un soggetto minimo, oppure non c’è, e allora viene fatto vedere semplicemente l’atto sessuale. 

Nel 2003, dopo l’invasione americana dell’Iraq, insieme con i film a lungo metraggio degli islamisti sono apparsi anche filmati corti. Venivano ripresi in tempo reale con una sola camera o persino con un telefonino. L’accento principale veniva posto non sul motivo dell’atto terroristico ma sulle sue conseguenze immediate. Nei film degli jihadisti la culminazione è la morte dimostrativa del nemico. L’ISIS combina abilmente questi due generi, e cioè produce sia film a lungo metraggio e singoli video che compilazioni di filmati corti. 

Il terrorismo è (porno) teatro. 

Donne vendute a 150$ e video porno, la crudeltà a luci rosse dell'ISIS 23 settembre 2014

Propaganda Isis: arriva la porno-jihad 24 novembre 2014

Il traffico di schiave sessuali dell'ISIS

Torture, Sexual Slavery in Islamic State 23 DICEMBRE 2014

A trauma centre for ISIS rape victims 23 DICEMBRE 2014

I figli dello stupro


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1 comment:

  1. Il ferais mieux de regarder un bon porno c'est gros taré

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