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Tuesday, February 24, 2015

REVENGE OF THE RIGHT BRAIN


Tratto da: “A Whole New Mind: Moving from the Information Age to the Conceptual Age”, di Daniel H. Pink, Riverhead Books, marzo 2005. 


La tecnologia elettronica sostituisce lo spazio visivo e recupera quello acustico in una forma nuova, poiché lo sfondo è ormai comprensivo dei detriti della civiltà alfabetica (...) la nuova forma dell'artefatto pervade la cultura ospite come nuovo cliché, o omeostasi, nella 'sudicia bottega da rigattiere' della cultura, recuperando cliché più vecchi, sia come intrinseci principi informanti il nuovo sfondo e la nuova consapevolezza, sia come figure archetipali nostalgiche, poste in relazione con il nuovo sfondo. Il tutto si realizza con una trasformazione di significato...” (Marshall McLuhan, “The Global Village”, Oxford University Press, 1986, “Il Villaggio Globale”, Sugarco Edizioni, Milano, 1989). 

Radiologi. Analisti finanziari. Ingegneri software. Guru del management. Peter Drucker ha definito questa nuova classe di lavoratori della società dell'informazione come “knowledge workers” (lavoratori conoscitivi), “gente pagata per la sua conoscenza piuttosto che per la sua forza fisica o abilità manuale”. In Italia si chiamano “lavoratori immateriali” o anche “lavoratori cognitivi” o anche “cognitivariato”. Questi lavoratori si distinguono secondo Drucker per la loro “abilità di acquisire e applicare la conoscenza teorica e analitica”. 

Ma le cose potrebbero presto cambiare. Il futuro potrebbe non appartenere alla mentalità logica, precisa e rapida dell'emisfero sinistro, caratteristica dell'era informatica. 

Oggi, il nostro ambiente universale di flusso elettronico simultaneo, di informazione costantemente interscambiabile, favorisce la priorità sensoriale dell'emisfero destro” (Marshall McLuhan, op. cit.). 

Da tempo gli scienziati neurologici ritengono che una ipotetica linea divida i due emisferi - destro e sinistro - del nostro cervello. Negli ultimi 10 anni, grazie soprattutto all'avanzamento delle tecniche di MRI (Magnetic Resonance Imaging), i ricercatori hanno cominciato a identificare con maggiore precisione le funzionalità delle differenti aree cerebrali. Scoprendo come in effetti l'emisfero sinistro sia funzionale al pensiero sequenziale e analitico, mentre il destro a quello emotivo e sintetico. 

Con le sue 100 miliardi di cellule neuronali e 1 quadrilione di connessioni sinaptiche, il cervello umano costituisce l'organo più complesso mai apparso sulla faccia della Terra. I due emisferi lavorano in concerto per permettere tutte le nostre attuali capacità cognitive. Lo studio della struttura cerebrale finora ha portato alla conclusione che i due emisferi abbiano caratteristiche specifiche seppur complementari. 

In molti ritengono che le capacità analitiche lineari dell'emisfero sinistro, associate alla logica, all'apprendimento, al lavoro, agli affari, emerse in particolare insieme ai lavoratori cognitivi dell'era informatica, siano destinate ad essere soppiantate da quelle dell'emisfero destro: in un mondo sconvolto dalla delocalizzazione, sommerso dalle informazioni, orfano del sacro, potrebbero essere le specializzazioni “spirituali” dell'emisfero destro ad emergere, le capacità artistiche, empatiche, lo sguardo d'insieme, la visione trascendentale. 

Potrebbe essere la fine dell'Era Informatica e l'inizio di quella Concettuale o Spirituale, il passaggio da un'economia basata sul pensiero logico e lineare ad un'economia “trascendentale” basata sulle abilità empatiche e inventive dell'emisfero destro. 

Il segreto del nostro sviluppo futuro come specie dipenderà dal nostro grado di comprensione del rapporto tra la parte sinistra e la parte destra della nostra corteccia cerebrale che costituisce la consapevolezza globale” (Marshall McLuhan, op. cit.) 

Ma su cosa si basano, in concreto, queste sconcertanti previsioni? 

Il post-fordismo, la fase tardo-capitalista che ha cominciato a trasferire il lavoro fuori dalle fabbriche e dagli uffici, ha effettivamente trasformato radicalmente il mondo del lavoro. Parallelamente all'evoluzione delle macchine specializzate nei compiti analitici e quantitativi, caratteristici dell'emisfero-sinistro, macchine che diventano sempre più potenti, si è registrata una crisi senza precedenti dell'occupazione tradizionale. 

In una società basata sull'elettronica, le informazioni specifiche necessarie alla produzione e alla distribuzione, dalle automobili ai computer, saranno contemporaneamente a disposizione di tutti. Lo spionaggio diverrà una forma d'arte. La cultura verrà ristrutturata come in un circuito elettrico, in cui tutti i punti di collegamento saranno importanti centri di trasmissione (...) Il consumatore, diventato produttore, comincerà a prendere l'iniziativa che finora è sempre stata monopolo delle società commerciali” (Marshall McLuhan, op. cit.). 

Prendiamo ad esempio i servizi finanziari. I brokers della yuppie era sono storia. Il grosso del lavoro è svolto ormai dai computers e dai programmi software. Quei pochi consulenti rimasti assomigliano sempre più a degli psichiatri piuttosto che a degli esperti finanziari. Mentre continua a crescere il numero degli “American Psycho”. 

Prendiamo gli studi legali. La diffusione di massa di Internet ha rotto il monopolio cognitivo detenuto dai grandi gruppi di potere, le informazioni sono ormai accessibili a tutti. Dal sito USlegalforms.com si può downloadare - ad un prezzo modico - tutto l'armamentario di documenti un tempo disponibile solo agli avvocati. Tramite il sito CompleteCase.com si può ottenere un divorzio a soli 249 dollari, meno del decimo di quanto costerebbe un avvocato per la stessa causa. D'altro canto, le abilità che non possono essere digitalizzate - la retorica, il carisma, le capacità oratorie dell'avvocato - aumentano di valore. 

E che dire dei programmatori di computer. “Ai tempi d'oro”, ha detto una volta lo scrittore e matematico Vernor Vinge, “anche i più nerd fra i programmatori trovavano facilmente lavoro. Oggi non è più così perché molti dei compiti più elementari vengono svolti dalle macchine stesse”. Il risultato è che gli ingegneri del software dovranno sempre più spostarsi verso la creatività piuttosto che la competenza. 

Il Primo Mondo si sta allineando al Terzo Mondo” (Marshall McLuhan, op. cit.). 

Per il prossimo futuro sono previsti ingenti movimenti del cognitivariato da Occidente verso Oriente, in particolare verso India, Cina e Filippine, dove il capitalismo si trova attualmente in una fase di boom. Secondo Forrester Research, da 1 a 9 impiegati nell'industria tecnologica informatica americana si sposteranno oltreoceano entro il 2010. Si prevede che, entro il 2010, l'India sarà il paese con il più alto numero di lavoratori di lingua inglese, e che, mentre i paesi asiatici in via di sviluppo raccoglieranno la massa di lavoratori cognitivi senza più lavoro in Occidente, la vita professionale del mondo occidentale cambierà radicalmente. 

In un certo senso, ciò che sta per migrare a Oriente sono le capacità cognitive dell'emisfero sinistro. Dal momento in cui il lavoro cognitivo, tipico dell'emisfero sinistro, può essere lasciato svolgere interamente alle macchine, si apre la possibilità di sviluppare meglio quelle dell'emisfero destro. 

Il Ventunesimo Secolo sarà l'Era dell'Acquario” (Marshal McLuhan, op. cit.). 


LA SOCIETÀ DELL'ABBONDANZA 

Le capacità dell'emisfero sinistro ci hanno fatto ricchi. L'economia informatica, alimentata dalle armate di lavoratori cognitivi, ha prodotto degli standard di benessere inimmaginabili dai nostri giovani nonni. Le loro vite erano caratterizzate dalla scarsità. Le nostre sono state caratterizzate dall'abbondanza. Abbondanza di merci, di beni materiali, di meraviglie tecnologiche, di lussi - e lussurie - diventati perfino patologici. 

Che cosa ha prodotto tutta questa abbondanza? La prosperità dell'Era Informatica è andata di pari passo con la graduale perdita di sensibilità umane come la bellezza, la poesia, l'emotività, la spiritualità. Fin quanto ancora si potrà spingere il consumismo delle “favolose nullità” che riempiono le nostre vite ? 

La sovrabbondanza di beni o evidenti esibizioni di ricchezza hanno provocato un cambiamento nel clima di scambio. E quasi simultaneamente avviene un'inversione laddove l'immagine della ricchezza diventa più importante dell'abilità reale di essere solventi” (Marshall McLuhan, op. cit.). 


THE SPIRITUAL AGE 

Più cresce l'abbondanza, più accelera l'automazione del lavoro, più aumentano le psico-tecno-patologie quotidiane, e più si avvicina la venuta dell'Era dello Spirito. Se l'Era Industriale ha vissuto sulla schiena del proletariato, se l'Era Informatica ha prosperato grazie all'emisfero-sinistro del cognitivariato, la prossima Era dello Spirito esalterà le proprietà dell'emisfero destro. Da una società di agricoltori siamo passati ad una società di industriali e poi ad una società di cognitivisti. Ora stiamo progredendo verso una società di creatori, empatizzatori e costruttori di senso. 

Non sto parlando di un futuro manicheista in cui gli individui si divideranno tra quelli, a rischio di estinzione, che privilegiano le modalità dell'emisfero-sinistro, e quelli, in estasi, che privilegiano le modalità dell'emisfero-destro, di un mondo in cui gli istruttori di yoga guidano BMW e i programmatori di computers vivono sotto i ponti. Il pensiero lineare, logico, analitico, non si estinguerà, ne avremo ancora bisogno. Ma non sarà più quello dominante. 

Nell'Era dello Spirito prevarranno attitudini concettuali che coinvolgeranno il senso estetico, l'abilità di creare bellezza artistica ed emotiva, la creatività, la capacità di reinventare il nuovo, l'empatia, la capacità stabilire interazioni umane più profonde, la trascendenza, la capacità di superare i limiti dell'ordinario. 

Queste abilità sono sempre state caratteristiche dell'umano, fin dalla sua comparsa sulla Terra. Sono stati gli stessi uomini, con le loro creature, le società, ad atrofizzarle per privilegiare il razionalismo dell'emisfero sinistro. Ora è giunto il tempo di reintegrare il nostro “lato destro”, le immense potenzialità, per gran parte ancora oscure, del pensiero intuitivo e irrazionale. 

La nuova società dell'emisfero destro preferisce svolgere un ruolo artistico e abbandonarsi con gioia alla qualità della vita piuttosto che alla quantità” (Marshall McLuhan, op. cit.). 

Quel qualcosa che ancora sfugge alla comprensione, al materialismo, al determinismo, al positivismo, che trascende la logica e la dialettica binaria. Quel qualcosa che nessun super-computer potrà mai calcolare, quel desiderio di infinito che nessun prodotto di quest'epoca dell'abbondanza potrà mai appagare. 

Come un pilota della navicella spaziale, l'uomo è posto ora al comando della navicella Terra. Non esistono più passeggeri, ma solo l'equipaggio” (Marshall McLuhan, op. cit.). 



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